L’istituto centrale ha usato ogni strumento per sostenere l’economia dopo che il coronavirus ha portato alla chiusura delle attività e costretto i cittadini a casa lo scorso anno

 

La Banca centrale europea dovrebbe ridurre oggi le misure di stimolo, un primo passo simbolico verso l’uscita dagli aiuti d’emergenza stanziati durante la pandemia, pur confermando comunque un forte sostegno per gli anni a venire.

Tuttavia, con il calo della disoccupazione, il rimbalzo dell’inflazione e il ritorno alla normalità, i membri della banca centrale sono sotto pressione affinché riconoscano che il peggio è ormai passato.

Ogni mossa, tuttavia, sarà probabilmente marginale, a riprova dei timori dei banchieri centrali di un taglio prematuro delle misure di sostegno, che potrebbe vanificare anni di stimoli. Uno scenario pericoloso per la Bce, che già delle fare i conti con quasi un decennio di target dell’inflazione mancati.

L’inflazione è ora ai massimi di 10 anni ma si prevede un rapido calo all’inizio del prossimo, con un assestamento poi al di sotto del target Bce del 2% fino al 2023, outlook economico che sarà probabilmente confermato dalle nuove, e marginalmente migliorate, proiezioni economiche della Bce attese oggi.

La Bce vorrà anche evitare una mossa importante prima della Federal Reserve, che ora sembra esitare a preparare il terreno per l’uscita da una politica monetaria estremamente accomodante.

 

Fonte:www.investing.com