Dopo il decennio delle azioni Usa, secondo gli esperti di Raiffeisen Capital Management potrebbe cominciare quello degli emergenti, che sul lungo periodo offrono un rapporto rischio-rendimento nettamente più interessante

 

Il trend degli ultimi mesi, che ha visto l’indice dei mercati azionari sviluppati correre di più rispetto ai listini dei mercati emergenti, è stato confermato anche ad agosto con l’MSCI emerging markets in ascesa di due punti percentuali e l’MSCI world index in aumento del 6 per cento.

RIALZO DI BORSA GUIDATO DA UN GRUPPO SEMPRE PIÙ RISTRETTO DI AZIENDE

“Il rialzo degli indici, tuttavia, è guidato dalle quotazioni sui massimi di un gruppo sempre più ristretto di aziende, soprattutto del settore tecnologico e delle comunicazioni, le cui attività sono in pieno boom (o almeno lo sono agli occhi degli investitori) nonostante o addirittura a seguito della pandemia e dei lockdown”, fanno presente nell’ultimo ‘EMreport’ gli esperti di Raiffeisen Capital Management. Infatti, la maggior parte delle azioni quotate è ancora molto al di sotto rispetto ai valori di inizio anno. Una situazione che, da un lato implica segnali di allarme per una possibile correzione imminente e, dall’altro, evidenzia la presenza di tutta una serie di titoli non sopravvalutati che offrono agli investitori un buon potenziale di guadagno nei prossimi trimestri e anni.

 

 

Fonte: www.investing.com