La Cina mostra i muscoli, PIL in accelerazione nel terzo trimestre.


Non è scontato che una vittoria di Biden spinga giù il prezzo del petrolio. Sulle azioni europee pesa il rischio lockdown, anche se le trimestrali sono attese positive

LA CINA MOSTRA I MUSCOLI ECONOMICI

Nell’anno della pandemia che ha bloccato le economie globali e inflitto segni meno a due cifre ai dati sulla crescita dei principali paesi, ce n’è uno che ha messo a segno un +3,2 % del PIL reale anno su anno nel secondo trimestre, quello terribile per Europa e Stati Uniti, ed è riuscito addirittura ad accelerare al +4,9% nel terzo. Si tratta ovviamente della Cina, dove è cominciata la storia del Covid, che sta mostrando una straordinaria resilienza dell’attività economica, trainata di consumi interni. Certo non siamo ancora al target di crescita fissato dal governo di Pechino attorno al 6%, ma questo prima della pandemia, ma sicuramente di fronte a un’economia che sembra avere una marcia in più e che dipende sempre meno dalle esportazioni verso il resto del mondo. A prenderne atto, come ha sottolineato Financialounge.com, è stata in primo luogo la moneta nazionale, lo yuan, che anche qui a differenza del resto del mondo si apprezza senza dare fastidio, come fa invece in Europa un euro un po’ troppo forte. Alle autorità sicuramente non dispiace, visto che i tassi di interesse sono tenuti fermi da sei mesi consecutivi.

 

 

 

Fonte:www.investing.com