A Wall Street ottimismo moderato, nessuna euforia. Le trimestrali USA puntano al rialzo. Dalla Corea alla Brexit, valute protagoniste

 

SEGNI RASSICURANTI DAGLI INDICATORI CONTRARIAN

Mentre le Borse in America e Europa sono alle prese con le resistenze tecniche da superare per proseguire il rialzo, che a Wall Street praticamente coincidono con i record storici, dagli indicatori contrarian arrivano segnali tutto sommato rassicuranti, nel senso che il sentiment è ottimista ma senza estremi euforici. Intanto il VIX che registra la volatilità dello S&P 500 continua a viaggiare sui minimi post-virus, anche se non ha ancora riconquistato quelli di inizio anno sotto i 20 punti. Il ritorno alla cautela è segnalato dalle statistiche su Tori, Orsi e Neutrali dell’American Association of Individual Investors, che ha visto la percentuale dei primi nell’ultima rilevazione datata 19 novembre scendere al 44,4%, in calo di oltre 11 punti dal precedente 55,8%, il livello più elevato da gennaio 2018. Si tratta di un indicatore contrarian, per cui più Tori ci sono più c’è il rischio che il mercato si stia facendo prendere la mano. Più o meno lo stesso segnala viene dal termometro dell’ingordigia e della paura elaborato da CNN Business, che alla chiusura del mercato venerdì 20 segnava un ottimismo ancora abbastanza contenuto, come si vede qui sotto. Anche questo è un indicatore contrarian, ma anziché basarsi su interviste come quello della AAII è costruito su una serie di indicatori reali di mercato, come le opzioni put e call.

 

Fonte:www.investing.com