Riviste al rialzo le stime del Pil americano e al ribasso quelle degli altri paesi sviluppati. Anche se una curva più ripida dei rendimenti dei Treasury suggerisce prudenza, le azioni restano favorite sui bond

 

Amundi ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita del PIL USA nel 2021 alzandole di un punto al 5,2%-5,7% il che aumenta la divergenza con il resto dei Paesi sviluppati, dove la grande casa ha invece rivisto le stime al ribasso. Pascal Blanqué Group Chief investment officer e Vincent Mortier Deputy Group Chief investment officer di Amundi vedono mercati instabili in un momento di verità per i tassi di interesse che sta mettendo in discussione la narrazione di un’“inflazione morta per sempre” soprattutto in USA, dove i rendimenti dei Treasury stanno salendo e la curva USA si è ulteriormente irripidita. Anche le aspettative d’inflazione da parte dei mercati sono salite ai massimi degli ultimi due anni.

LA NUOVA NARRAZIONE SULLA REFLAZIONE

I mercati obbligazionari si sono adeguati e le azioni sono rimaste resilienti. Lo stimolo da 1.900 miliardi di dollari proposto dal presidente Biden sta ulteriormente incoraggiando il trend, che ha avuto un impatto anche sulle valute, con il dollaro che ha interrotto il trend discendente. Per gli investitori, secondo i due esperti di Amundi, il rafforzamento della narrazione sulla reflazione comporta alcuni aggiustamenti. Il primo è adottare una posizione progressivamente più prudente sulla duration, perché i mercati stanno iniziando a scontare una possibile riduzione degli acquisti delle banche centrali, anche se il capo della Fed Powell ha ribadito l’importanza di non abbandonare troppo presto l’attuale politica.

 

 

Fonte:www.investing.com