Alcuni membri del personale, rappresentanti e sindacati negli ultimi mesi hanno segnalato che Amazon ha messo a rischio la salute dei dipendenti tenendo aperti i magazzini durante la pandemia


Amazon.com (NASDAQ:AMZN) ha annunciato ieri che oltre 19.000 degli operatori in prima linea negli Stati Uniti hanno contratto il coronavirus quest’anno, ovvero l’1,44% del totale, una comunicazione attesa dai sostenitori dei diritti dei lavoratori che hanno criticato la risposta a livello globale al Covid-19 da parte del più grande rivenditore online.

 

Alcuni membri del personale, rappresentanti e sindacati negli ultimi mesi hanno segnalato che Amazon ha messo a rischio la salute dei dipendenti tenendo aperti i magazzini durante la pandemia. Secondo Amazon il tasso di infezione è stato del 42% inferiore al previsto se si considera la diffusione del virus nella popolazione generale.

 

In un post sul proprio blog il colosso e-commerce ha invitato altre società a riportare dati comparabili. Ha inoltre aggiunto che estenderà i test sul virus a 50.000 dipendenti statunitensi al giorno entro novembre attraverso una capacità costruita internamente.

La comunicazione di Amazon fornisce una nuova fotografia dell’impatto della malattia su un grande datore di lavoro statunitense. La società ha mantenuto aperte le strutture per soddisfare un aumento della domanda da parte degli acquirenti confinati in casa per via della pandemia, aggiungendo controlli della temperatura, software di distanziamento sociale e altre procedure di sicurezza.

 

 

Fonte:www.investing.com